Un secondo stato

11:30 pm mala politica

Su altroconsumo.it leggo che il 13 giugno scorso è stato approvato alla camera il disegno di legge che prevede modifiche al decreto sulle liberalizzazioni. Le modifiche - espone Altroconsumo - sono per lo più in negativo per il consumatore.

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Fra le principali novità negative: la revisione della commissione bancaria di massimo scoperto; […] l’eliminazione della norma che toglieva ai notai l’esclusiva sui passaggi immobiliari al di sotto dei 100.000 euro di valore catastale

Sono le lobby che sono troppo forti? Bé, forse questo quasi per definizione. E’ il governo che non ha le balle? Almeno non mi sbilancerei sull’avercele. E’ l’opposizione che si approfitta della situazione di scarca maggioranza? Bhé, se passa questo disegno di legge a sfavore dei consumatori, direi che per l’ennesima volta è così.

Ho come la percezione che si stia creando un secondo stato, un parlamento che vive di se stesso e per se stesso. Parlamentari, qualcuno vi ricorda a cosa siete chiamati e per cosa siete pagati? Invece che pensare a farsi cadere l’un l’altro, perché non si fermano di più sul merito delle leggi? Sarebbero pronti a votare contro coscienza o almeno - come è accaduto - ad astenersi per poter sedere dove c’è più profumo di soldi o gloria o da dove si può godere della caduta degli altri. L’interesse del paese è una clausola sempre più dimenticata, che sembra quasi vessatoria in questo loro gioco dei poteri.

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