Il pannolone
Giugno 21, 2007 8:43 pm mala politicaRagazzi, vi esorto a firmare la petizione on-line contro la legge bavaglio di Mastella che impedisce ai giornalisti di pubblicare le intercettazioni messe agli atti. L’ho scovata dal sito di Marco Travaglio.
Io ho firmato così:
I personaggi che ricoprono cariche pubbliche - specialmente se di rappresentanza - hanno grandi poteri ma anche una responsabilità che esige maggiore trasparenza. L’eletto più che mai. Egli dovrebbe essere il primo a chiedere su se stesso più trasparenza - se non altro - come maggiore garanzia verso i suoi elettori, verso i cittadini. Si troverà un parlamentare che abbia un così dovuto rispetto verso i propri elettori? Questa quindi - in definitiva - non è una legge per il cittadino. Nessuno obbliga i parlamentari a divenirlo! Se lo vogliono DEBBONO avere una dedizione tale verso il paese che a fronte di privilegi almeno comporti la più alta trasparenza possibile. Non dovrebbe esserci neppure bisogno di discutere su questo.
Ecco altri interessanti commenti contestuali alle firme:
Filippo Trippanera (#7117):
In Italia c’é molto più da sbavagliare !
Roberto Braghero (#7102):
E’ una vergogna, una legge per nascondere le schifezze, abbiamo bisogno di buoni esempi non di conferme, quelle non mancano.
Alberto (#7013):
lagge bavaglio=legge per pararmi le chiappe
E’ questo il commento che ha ispirato il titolo del mio articolo, che vuol alludere anche a qualcosa di meno roseo delle chiappe. No, non pensiamo che l’odore a lungo andare li nauserebbe: si consolano col fatto che tanto non sono loro che la mangeranno! E poi molti hanno ormai le cavità nasali compromesse: inchiesta delle iene sull’uso di droga tra i parlamentari. Ma se volete, potete sempre interpretarlo come un titolo che ne rievoca l’innocenza …
Spero francamente che si levi in parlamento quell’anima integra di parlamentari contro questa legge. Come è stto detto nell’ultima puntata di annozero, in risposta a chi tra i politici si offendeva per questo risentimento dicendo: “non siamo tutti uguali”, è questa - allora - una buonissima occasione per voi politici di dimostrarlo.

