legal digital music divide
Febbraio 21, 2007 12:00 pm digital music
Sì al sostegno economico degli autori, ma no alla tirannia delle major. Sono possibili modi diversi di concepire la distribuzione della musica.
iTunes fa pagare un brano un esagerazione (e la qualità è per di più, ricordiamocelo, peggiore di quella dei CD) e in più adotta il DRM (non potresti utilizzare in piena libertà neppure per uso privato la musica).
Approcci come eMusic (sui 30 centesimi a brano) - invece - sono soluzioni che se estese anche alle case discografiche più famose consentirebbero davvero un forte abbattimento di quel che sintetizzerei con legal digital music divide, senza costringere le persone a percorrere soluzioni che non consentono la remunerazione degli autori.
[immagini di copertina - nell’ordine - di Fluox e di jrossol]

